Troppo veloce a letto: 1 uomo su 3 soffre di eiaculazione precoce

Troppo veloce a letto: 1 uomo su 3 soffre di eiaculazione precoce
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    Troppo veloce a letto: 1 uomo su 3 soffre di eiaculazione precoce

    La velocità di esecuzione paga in molti settori, ma di certo non nelle prestazioni sessuali. A letto il problema più comune per la popolazione maschile è proprio l’eiaculazione precoce, eppure sembra proprio che ancora oggi si tratti di un tabù, qualcosa di cui non parlare soprattutto con la propria partner. Il risultato è che molte coppie, anche in Italia, si ritrovano a vivere un incubo ogni volta che dovrebbero godersi una sana sessione amorosa. Inutile nascondersi, i dati parlano chiaro: 1 uomo su 3 soffre di questo problema, spesso trascurato o ignorato.

    L’eiaculazione precoce rappresenta la più comune disfunzione sessuale maschile negli uomini al di sotto dei 60 anni e colpisce una percentuale di uomini tra il 20 e il 30%. Numeri che escono da una ricerca effettuata in occasione del lancio della campagna europea ‘Not just a moment‘, con l’appoggio della European Society for Sexual Medicine, per sensibilizzare le coppie a non rimandare il confronto con uno dei problemi più penalizzanti per la sana e serena vita sessuale di coppia. L’atteggiamento comune, infatti, è quello di fingere che non sussista alcun problema, e lo dice la bassa percentuale (9%) di uomini che si decide a consultare un medico specialistico.

    Sottovalutare gli effetti di questo problema può essere rischioso, sia da un punto di vista medico che di coppia. L’Ep è una condizione medica complessa che può avere cause diverse ma che scatenano tutte lo stesso effetto: scarso o assente controllo nel momento della penetrazione e durata spesso motivo di imbarazzo.

    Ne esistono due tipologie: la forma primaria e permanente che si manifesta dalla prima esperienza sessuale e continua per tutta la vita; la forma secondaria e acquisita, che si presenta all’improvviso. Entrambe, comunque, possono avere contraccolpi pesanti sullo stato psicologico degli uomini, che possono anche arrivare a rifiutare il rapporto per paura di fare flop.

    Anche qui i numeri son chiari: il 60% delle partner si dichiara insoddisfatta del rapporto sessuale, mentre il 60% degli uomini ritiene che il rapporto ne gioverebbe se il tempo fosse maggiore. Il rapporto amoroso, d’altra parte, è anche questione di tempistiche, e il 90% degli uomini che soffrono di questo problema durano meno 1 minuto, mentre solo il 10% riesce a mantenersi per circa 2 minuti. Come detto, gli effetti non sono solo fisici, ma nella maggior parte dei casi non lo sono neanche le cause. La meccanica del corpo è solo uno degli aspetti da analizzare quando si presenta questo problema; dietro i casi di Ep si nasconde spesso un problema più profondo (e spesso latente) di natura psicologica, che si acuisce con i ‘fallimenti’ a letto: stress e frustrazione sono il pane quotidiano di questi uomini, e allora perché non rompere il tabù e andare da un dottore?

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