Tradimento, la coppia scoppia dopo 36 mesi

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    Tradimento, la coppia scoppia dopo 36 mesi

    Ormai sembra quasi assodato che il tradimento faccia parte del corso naturale della vita di coppia, o almeno questo è il quadro che viene tracciato dalle tante ricerche che quotidianamente ci illuminano sull’argomento. L’ultima in ordine di tempo mette in luce la realtà dei fatti: il tradimento arriva dopo 36 mesi dalle nozze per ben 7 coppie su 10.

    Il matrimonio come tomba dell’amore è uno degli stereotipi più antichi sui rapporti di coppia, ma forse alla fin fine è anche uno dei più veritieri. Bastano infatti meno di tre anni perché lui (preferibilmente) o lei si stanchino del partner e cerchino nuove passioni fuori dalle mura domestiche. Sembrava tutto rose e fiori, e invece forse non siamo fatti per la monogamia.

    Ci hanno sempre detto che la famiglia tradizionale è un istinto naturale, e invece l’esperienza di tutti i giorni ci racconta qualcosa di molto diverso. Questa nuova ricerca sulla coppia che scoppia è stata realizzata da Victoria Milan, sito specializzato in tradimenti coniugali.

    I numeri mai come in questo caso parlano chiaro: solo il 13% degli intervistati ha affermato di essere un partner assolutamente fedele, a fronte di un 34% dice di essere abbastanza fedele, ma soprattutto del restante 53% che si è definito senza mezzi termini propenso al tradimento. La passione a tempo determinato sta diventando la regola, abbandonando il ruolo scomodo di eccezione.

    L’amore sembra avere una data di scadenza precisa: il 72% degli intervistati ha dichiarato che la passione è finita prima ancora dell’arrivo del terzo anno di matrimonio, ma c’è anche un 11% per i quali tutto finisce di colpo dopo appena 6 mesi dalla camminata sull’altare. Se mettiamo mettiamo insieme tutti quelli che perdono l’amore entro i primi due anni, abbiamo una cifra significativa, 40%, a fronte di un misero 6% che sostengono che la passione non è mai scomparsa.

    Il motivo che spinge alla scappatella extra-coniugale? La noia, un termine che farebbe tremare anche la donna più sicura di sé. Prima o poi la noia copre ogni cosa, per il 15% degli intervistati entro il primo anno, nel 31% tra il primo e il secondo anno, 23% dei casi dopo 5 anni e nel 22% tra il settimo e il decimo.

    Un altro dato molto importante riguarda il pentimento e il perdono: chi tradisce in Italia lo fa senza pentirsi minimamente del suo gesto (solo 1 su 5 prova rimorso), anche se questo ha causato il crollo del matrimonio. D’altro canto siamo un popolo propenso al perdono (questo dato riguarda per ovvie ragioni soprattutto le donne): solo per 1 intervistato su 3 il tradimento coincide con la fine necessaria della coppia.