Sextasy, droga dell’amore: nuova folle moda

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    Sextasy, droga dell’amore: nuova folle moda

    Sta tornando alla ribalta una moda che aveva preso piede anche in Italia ad inizio anni 2000. Questa volta non parliamo di mode stupide ma innocue, perché di mezzo ci sono due delle più discusse e discutibile della storia della chimica: extasy e viagra.

    Il fenomeno, denominato sextasy, è nato nei club londinesi e americani soprattutto del giro omosessuale e si è allargato a macchia d’olio, coinvolgendo fasce d’età sempre più ampie. In pratica la formula consiste nell’unire lo sballo dell’extasy con gli effetti amorosi del viagra, così da passare delle notti di fuoco e divertimento assoluto. Quel che si vuole ignorare è il pericolo derivante dal mix letale.

    Innanzitutto ci sono gli effetti allucinogeni dell’extasy, che già da solo se preso in dosi non opportune può portare al coma o alla morte. Poi bisogna aggiungere l’effetto vasodilatatore del viagra, che però può durare anche per giorni. Insomma, ci troviamo davanti all’ennesima folle moda per chi davvero non sa come divertirsi.

    Il ritorno di questa forma estrema di divertimento, che unisce droga e farmaci che potenziano le prestazioni sessuali, è stato certificato negli Stati Uniti, ma anche da noi è in costante crescita. Questo perché il viagra o i suoi simili sono sempre più facili da trovare, anche per gli adolescenti, che si rivolgono ai siti Internet che spuntano come funghi.

    Il mix in realtà è nato da esigenze molto specifiche, come ha spiegato al Corriere della Sera Simona Pichini, ricercatrice all’Istituto Superiore di Sanità: “Cocaina, marijuana, ecstasy, alcol, crystal meth, come gli anabolizzanti, possono dare problemi di erezione o, in ogni caso, rallentarla”. Quindi, per non rinunciare allo sballo della droga ma neanche ad una lunga serata d’amore, per contrastare questo effetto si usa proprio il viagra.

    Il problema è che il mix (nei 40enni l’extasy viene sostituita dalla cocaina) può provocare effetti molto diversi in base al soggetto che lo assume: si va da forme estreme di priapismo che può durare anche per molti giorni (ricordiamo il caso del chitarrista dei Tokyo Hotel), fino a situazioni ben più gravi in cui i danni provocati all’organismo sono letali.

    Tutto questo per potenziare le prestazioni sessuali ed essere in grado di continuare anche per 12 ore di fila. Come detto, questa volta non sono solo i giovani a cadere nella folle moda, ma anche e soprattutto gli uomini adulti, presi dal desiderio di tornare adolescenti nel weekend dopo una settimana di duro lavoro. Sposati o single non conta, l’importante è farsi prendere dalla frenesia della sextasy.