Sessualità maschile a 30 anni: come cambia e cosa devi sapere

Tutte le varie fasi dell'età comportano dei cambiamenti, e sapere come cambia la sessualità a 30 anni ci consente di non farci trovare impreparati non solo dal punto di vista fisico, ma anche emotivo. Ecco cosa devi sapere riguardo la sessualità maschile dopo i 30

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    Sessualità maschile a 30 anni: come cambia e cosa devi sapere

    Come cambia la sessualità maschile a 30 anni? Ogni fascia d’età comporta dei cambiamenti, non solo a livello fisico, mutano le esigenze e i bisogni emotivi, pertanto anche dal punto di vista della sessualità il passaggio dai 20 ai 30 porta con sè dei mutamenti, piccoli o grandi a seconda della sensibilità di ognuno. Per non farsi trovare impreparati, e riuscire a godere pienamente della propria nuova condizione, con le inevitabili mancanze ma anche nuove stimolanti opportunità, ecco come cambia e cosa devi sapere sulla sessualità maschile a 30 anni, seguendo non solo ciò che dicono gli esperti, ma sopratutto ciò che natura (e maturità) suggerisce.

    Sesso a 30 anni: cosa cambia dal punto di vista fisico

    Lo sappiamo, nella fascia 18-20 anni, quando un maschio è all’apice della sua sessualità, il difficile è tenere a bada le erezioni, non certo il contrario, ma si può ancora essere una macchina del sesso a 30 anni, se il motore funziona bene e non lo maltrattiamo. Tradotto: le maratone di una volta vanno messe da parte perché il lavoro, lo stress, la quotidianità profondamente mutata rispetto a quando andavi a scuola o all’università non ti consente materialmente più di fare triplette sotto le lenzuola meglio di Messi e Cristiano Ronaldo. A 30 anni e oltre magari scoprirai che ci sono degli orari giusti per farlo al meglio, ma l’età non comporta solo presunti svantaggi: il discorso della qualità a scapito della quantità non è solo un’ipotesi consolatoria, ma trova riscontro nella maggiore esperienza, nella consapevolezza di sapere esattamente cosa vuoi e come farlo, e le fantasie sessuali possono diventare una concreta realtà perché magari si trova la partner giusta con cui soddisfare reciprocamente le proprie innocenti perversioni.

    I bisogni della sessualità maschile a 30 anni

    Se dunque le posizioni sessuali per equilibristi cominciano a diventare ardue superati i 30, la necessità di non perdere più tempo e andare più o meno con chiunque ti capiti a tiro ti porta ad essere molto più selettivo nella scelta delle partner di letto, oppure della persona con cui instaurare una relazione seria e duratura. Se a 20 anni fai sesso per il gusto di farlo, a 30 lo fai per le sensazioni che ti offre, perché hai imparato che il coinvolgimento sensoriale è molto più profondo, perché sai quello che vuoi e chi vuoi con molta più chiarezza, e soprattutto hai appreso come far godere una donna: magari l’enciclopedia Rocco Siffredi su tutto lo scibile sessuale ti è estraneo, ma almeno sapere quelle due o tre cose essenziali, tipo dove sono localizzati il clitoride e il punto G o come fare un cunnilingus non dovrebbe avere più segreti. In caso contrario urge correre ai ripari o non troverai mai una donna che voglia venire a letto con te.

    E le relazioni stabili? La sessualità maschile a 30 anni non risente affatto di una relazione piena e duratura, anzi si raggiunge una connessione più intima e profonda che migliora globalmente anche gli amplessi, molto più che a 20 anni e prima ancora che sopraggiunga la (probabile) noia dei 40. C’è una sola eccezione a questa situazione idilliaca: quando decidete di avere un figlio. Cambiano le età, mutano anche le epoche, ma la frase ‘Tesoro sto ovulando, sei pronto?’ continua ad essere il peggior coadiuvante erotico che lei possa mai pronunciare. Ma anche questo, volente o nolente, fa parte del diventare adulti.