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Sessualità fluida, chi sono i nuovi amanti né etero né gay

Sessualità fluida, chi sono i nuovi amanti né etero né gay
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    Sessualità fluida, chi sono i nuovi amanti né etero né gay

    Molte persone probabilmente associano al termine sessualità fluida significato errato o impreciso, ammesso che abbiano mai sentito parlare di questa tendenza sempre più diffusa soprattutto tra le nuove generazioni, ed ampiamente dibattuta tra psicologi ed esperti in materia: chi sono questi nuovi amanti né etero né gay? Cosa li caratterizza e li contraddistingue rispetto ai loro genitori o fratelli maggiori? In tempi di amore liquido, per dirla con le parole del sociologo Zygmunt Bauman, inevitabilmente anche la maniera di vivere la propria intimità muta profondamente, saltano gli steccati ben definiti, tutto si fa più libero e forse anche più confuso: proviamo a capire meglio cosa vuol dire sessualità fluida e quali sono le peculiarità di questa nuova modalità di relazionarsi con gli altri.

    Questo termine, coniato per la prima volta da Lisa Diamond della Utah University, si è fatto strada in particolare negli ultimi anni, ma non si è limitato solamente a sostituire la parola bisessualità, che ha sempre avuto un’accezione maggiormente negativa, come ad indicare gay che non hanno avuto il coraggio di seguire fino in fondo le proprie inclinazioni, lasciandosi sempre una ‘porta aperta’. La sessualità fluida infatti caratterizza quei ragazzi sotto i 30 anni che vivono senza etichette, che sperimentano senza pregiudizi la propria intimità e affettività interrogandosi su se stessi dopo aver provato tramite esperienze dirette le infinite possibilità dell’amore. Una ricerca del 2016 di YouGov, effettuata su oltre 1600 ragazzi e ragazze tra 18 e 24 anni, ha rilevato che il 43 per cento di loro si identifica in questa modalità senza incasellamenti, si sentono insomma sessualmente fluidi. Ma si tratta di una moda passeggera e un po’ bizzarra agli occhi dei profani tipo gli ecosessuali, oppure c’è qualcosa di più profondo?

    Secondo una parte rilevante degli psicoanalisti e degli studiosi del comportamento umano, siamo sempre stati tutti fluidi o per meglio dire ‘pansessuali’, e la scelta di essere etero oppure gay è frutto delle convenzioni sociali, dei tabù (soprattutto in epoche passate) e dei pregiudizi, mentre i nati nel nuovo millennio o alla fine del secolo scorso, proprio perché cresciuti in una società dove queste convenzioni e questi pregiudizi si sono fortemente allentati, sono in grado di accettare pienamente la complessità sessuale della propria natura.

    Un fenomeno dunque tutt’altro che passeggero, nonostante l’outing di molte star del mondo dello spettacolo alla sessualità fluida potrebbe far pensare altrimenti, ma che anzi potrebbe condurre gli adulti di domani ad una maggiore consapevolezza della propria dimensione sessuale. Incerta, espansa, talora contraddittoria: in una parola, fluida.

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