Sesso tra colleghi: l’amore in ufficio non è più tabù

Sesso tra colleghi: l’amore in ufficio non è più tabù
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    Sesso tra colleghi: l’amore in ufficio non è più tabù

    L’amore è più bello se lo fai con una collega. Sembra essere finalmente caduto uno dei tabù più solidi e duraturi, quello che voleva ‘sconveniente’ o poco professionale un rapporto, anche mordi e fuggi, tra due persone che condividono lo stesso posto di lavoro. Non che ora le aziende vedano di buon occhio il sesso in ufficio e le scappatelle con i colleghi, ma almeno si ha il coraggio di confessare una prassi comune, come accaduto negli Stati Uniti, dove un sondaggio sulle relazioni al lavoro ha prodotto risultati a dir poco sorprendenti. Più della metà del campione ha confessato di aver avuto almeno un rapporto con colleghi/e. E le sorprese non finiscono qui.

    La ricerca è stata condotta dal sito Business Insider intervistando oltre 2.500 lavoratori di tutte le età. Mettendo da parte ogni ipocrisia sull’argomento, il 54% del campione ha confessato di aver avuto rapporti a lavoro, mentre il 64% ha ammesso candidamenti di averci provato almeno una volta e il 74% al contrario è stato oggetto di attenzioni romantiche. A chiudere il cerchio ci pensa quell’85% che ritiene non ci sia niente di male nel condividere anche il letto oltre che l’ufficio. Viene da chiedersi quali potrebbero essere i risultati di un’analogo sondaggio, se svolto in Italia.

    Il fatto che siamo più bigotti e meno propensi a confessare i nostri piccoli peccati potrebbe influire sulle percentuali, ma siamo sicuri che anche da noi i rapporti tra colleghi non siano diffusi?

    Non molto tempo fa una ricerca della Associazione avvocati matrimonialisti italiani aveva scoperto che il 60% dei tradimenti oggi nascono tra le scrivanie di un ufficio, segno che la collega comunque possiede un certo fascino magnetico anche sull’amante italiano. Anche se si passa da un piano fisico a uno più sentimentale, esistono dati interessanti per il Belpaese, come una ricerca del 2011 che dimostra come ormai 1 lavoratore su 5 ha avuto almeno una relazione in ufficio (il 20% del totale, quindi). Non solo, perché una coppia su 10 ha ammesso di essersi incontrata e legata proprio sul posto di lavoro. Ma non esiste proprio alcun limite a quel che è lecito in ufficio? Tornando agli americani, un freno esiste ed è costituito dalla gerarchia aziendale. Stiamo parlando del conflitto di interessi, ovvero la possibilità che un superiore sfrutti la sua posizione per proposte indecenti non gradite: il 64% ritiene che il manager non dovrebbero avere rapporti con i subordinati.

    Se si esclude questa importante eccezione (comunque regolarmente disattesa), tutto il resto è lecito non è neanche necessario che gli altri sappiano della relazione: il 96% non ritiene necessario informare le risorse umane o l’ufficio personale delle relazioni sul lavoro e il 70% ritiene anzi che questo genere di comportamento non abbia compromesso la produttività o avuto un impatto sulla carriera. Chiudiamo con un quesito non meno importante: come mai l’ufficio è diventato luogo di incontri e sesso? Il 10% ha avuto il coraggio di confessare che spesso l’ufficio è l’unico posto dove conoscere persone nuove e instaurare rapporti. Per la serie ‘se passiamo tutta la giornata a lavoro e al termine dell’orario di lavoro ognuno torna alla sua vita solitaria, dove altro è possibile fare incontri?’. Una confessione amara, se vogliamo, ma che non toglie nulla alla premessa: l’ufficio si tinge sempre più di luci rosse.

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