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Sesso, la qualità del piacere migliora dopo i 40 anni

Sesso, la qualità del piacere migliora dopo i 40 anni
da in Rapporti, Sessualità
    Sesso, la qualità del piacere migliora dopo i 40 anni

    Tutti pensano che le prestazioni sessuali migliori arrivino intorno ai 30 anni quando, ancora giovani ma non più inesperti, sia gli uomini che le donne si avviano alla maturità anche dal punto di vista amoroso. Niente di più sbagliato, almeno a leggere alcune ricerche i cui risultati convergono verso un unico chiaro punto: la qualità del piacere a letto migliora dopo i 40 anni, raggiungendo il suo apice intorno ai 45. Secondo gli italiani il sesso è più bello e gratificante quando è ‘maturo’, insomma, che è poi anche la fotografia rimandata da una ricerca dello scorso anno, secondo cui i trentenni sono i più insoddisfatti a letto.

    Sono lontani i tempi in cui si pensava che, superata la soglia dei 40 anni, mente e corpo fossero concentrati su altri obiettivi ed urgenze tenendo fuori dalla porta i sani rapporti sessuali. La famiglia, secondo questa linea di pensiero, appagava e sostituiva le necessità fisiche di uomini e donne sposati e sistemati anche a livello professionale. Forse l’incertezza economica ha giocato un ruolo importante nel rivedere le priorità riportando in primo piano anche la sessualità, non più sacrificata sull’altare della routine di coppia. Anzi, a 45 anni sembra proprio che gli italiani si godano il sesso come e più dei decenni della giovinezza, almeno stando a quanto confessato dal campione di un sondaggio svolto dall’Institut Francais d’opinion publique e commissionato da una casa farmaceutica.

    La ricerca, che ha preso in considerazione uomini e donne italiani maggiorenni, ha sfatato il mito della perfezione sessuale raggiunta intorno ai 20-25 anni, perché l’83% degli italiani ha affermato con forza che la maturità regala sfumature nuove e sensuali al rapporto, consentendo un vero e completo appagamento del desiderio. E’ chiaro che la prestanza fisica ormai non è più considerato un plus per le prestazioni a letto, che si nutrono piuttosto di vibrazioni e di intensità, dettagli che tendiamo a soffocare durante la gioventù sacrificandole sull’altare della pura fisicità. Il 70% degli italiani, infatti, si dice convinto che il benessere sessuale si prolunghi almeno fino ai 65 anni di età, soglia superata la quale sopraggiunge il calo del desiderio, dovuto probabilmente anche a problemi di natura fisica, come la difficoltà a raggiungere un orgasmo e le disfunzioni erettili.

    A questo quadro dobbiamo poi aggiungere la già citata ricerca dello scorso anno, che certificava l’insoddisfazione dei trentenni per quanto riguarda le faccende di cuore. Il 25% delle persone di età compresa tra i 30 e i 39 anni ammetteva di non essere felice a livello sessuale, a causa soprattutto dello stress derivante dal lavoro, dai problemi economici e dalla totale assenza di tempo libero. Non solo, perché un ulteriore 35% del campione invece indicava il ruolo di neo-genitore come causa dell’assenza di piacere sessuale. Cosa se ne deduce? Che la fascia dei 30 è forse troppo soggetta a cambiamenti e scosse d’assestamento per consentire una percezione piena del piacere. Quando, dopo i 40, arriva un certa sicurezza economica e sociale, allora la mente può focalizzare l’attenzione sui dettagli più piccanti. Voi siete d’accordo? Vi ritenete soddisfatti a letto?

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