Sesso a tre: ecco perché piace (anche) alle donne

Al netto di ogni pudore e falso moralismo, scopriamo perché alle donne piace farlo in tre, diventando così il centro dell'attenzione, con diverse sfumature di godimento se il terzo è un altro uomo oppure una donna. Farlo in tre non è soltanto infatti una fantasia maschile

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    Sesso a tre: ecco perché piace (anche) alle donne

    Da sempre considerata una delle fantasie più comuni tra gli uomini, oggi scopriamo perché alle donne piace farlo in tre: anche all’altra metà del cielo infatti è gradita la variante della coppia con il numero perfetto, al netto di ogni pudore e falso moralismo. Oggi che molti tabù sono caduti, e con essi le inibizioni femminili su cosa realmente piace loro nell’intimità, possiamo finalmente affrontare con serenità perché il sesso a tre piace anche alle donne, in tutte le sfumature possibili: che il terzo non incomodo sia un altro uomo, o sia anch’ella una fanciulla, il godimento pare assicurato. Vediamo allora perché alle donne piace farlo in tre, o almeno a un buon numero di loro.

    Perché alle donne piace farlo in tre?

    Alle donne piace farlo in tre? Se sì, i motivi possono essere i più disparati, ma quel che è certo è che si tratta di un desiderio spesso inconfessabile, che può essere tanto legato a una forma di eccitazione mentale, quanto alla necessità di rinvigorire un rapporto a rischio noia e routine. Ci sono casi in cui una donna si sente di voler condividere e accontentare il suo partner che le propone il malizioso gioco a tre, altre volte invece è proprio la donna che avverte la necessità di allargare la coppia a un trio pieno di brio: secondo i sessuologi il motivo principale per cui alle donne piace farlo in tre sarebbe da rintracciare in un primordiale e selvaggio istinto di essere guardata, di essere considerata oggetto del desiderio del suo partner e anche di uno sconosciuto contemporaneamente.

    Sesso a tre con due uomini

    Il sesso a tre prevede ovviamente due varianti, ovvero che il terzo componente possa essere un uomo o una donna. Oltre a soddisfare una fantasia recondita, vi sono lievi e differenti sfumature in termini psicologici: farlo con un altro uomo davanti agli occhi del partner può eccitare moltissimo, il sapere di essere anche solo per un attimo fonte di gelosia, scatenare l’idea di un possesso violato. Invero la gelosia dovrebbe essere assente, ed anzi nelle coppie che si aprono al ménage à trois viene riscontrato spesso un rafforzamento del legame. Ovviamente vi è anche una soddisfazione fisiologica legata al perché alle donne piace farlo in tre, quando di mezzo ci sono due uomini: essere il centro dell’attenzione completa del mondo maschile racchiuso in quella stanza si unisce alla voglia di trasgressione. E poi essere toccata da 4 mani invece che due raddoppiano anche le probabilità di ottenere piacere.

    Quando il terzo componente è una donna

    Il discorso cambia lievemente quando il triangolo si tinge di rosa: se alle donne piace farlo in tre può essere anche per soddisfare una fantasia stuzzicante, l’idea di provare la sensazione di essere baciata e toccata da un’altra donna, che in quanto tale conosce bene i punti sensibili del corpo femminile, ha un approccio meno rude rispetto a un uomo, e allo stesso tempo fortemente eccitante. Per una donna l’omosessualità o la bisessualità, seppur fugace, rappresenta assai meno un tabù che per un uomo, che teme di veder compromessa la propria virilità. Dal punto di vista psicologico entrambe le dinamiche precedentemente analizzate si replicano, si può soddisfare allo stesso tempo una fantasia voyeuristica tipicamente maschile, ed essere il centro dell’attenzione con due persone che si dedicano al proprio piacere, scatenando quel pizzico di gelosia nel partner che un po’ sadicamente alle donne piace in una situazione intima così particolare.