Punto G maschile: come si stimola e si raggiunge il punto L

Non è facilissimo stimolare il punto L, ma sia da soli che con l'aiuto della partner si può aumentare il piacere raggiungendo la prostata, che consente di migliorare l'orgasmo maschile. Tutte le tecniche per stimolare il punto G dell'uomo e provare orgasmi più potenti

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    Punto G maschile: come si stimola e si raggiunge il punto L

    Ora che è caduto l’ultimo tabù anche sul punto G maschile, è possibile affrontare in tutta tranquillità e franchezza questo aspetto della sessualità dell’uomo, apprendendo come si stimola e si raggiunge il punto L in maniera corretta e soddisfacente. Il cosiddetto punto G maschile o punto L è la prostata, situata a stretto contatto con il retto, e pertanto l’esplorazione anale è il metodo migliore per donare all’uomo orgasmi più intensi e soddisfacenti grazie alla stimolazione di questo piccolo organo. Ma come fare? Bisogna essere per forza in coppia o anche da soli? Vediamo come raggiungere e stimolare il punto L nella maniera migliore secondo i consigli degli esperti.

    Come si stimola in punto G maschile

    Come si stimola in punto G maschile? Fondamentalmente ci sono tre metodi, che riguardano la stimolazione manuale, attraverso l’ausilio di appositi sex toys, oppure per via orale. Proprio come il punto G femminile, trovare il punto L non è facile, ed è quindi consigliabile essere in due, che è anche più divertente. In ogni caso un primo metodo più semplice per stimolare il punto G maschile è attraverso il perineo, ovvero quella zona molto sensibile posta tra l’ano e l’attaccatura dei testicoli: provate a fare dei piccoli cerchi con le dita, come se fosse un clitoride femminile, e vedrete che la sensazione sarà molto piacevole.

    Tuttavia la stimolazione diretta della prostata è più efficace e potente: potete chiedere alla partner ad esempio di penetrarvi con le dita, opportunamente lubrificate, mentre vi masturba, oppure potete usare dei sex toys dalla forma idonea, oramai le case specializzate hanno in catalogo prodotti ideali per questo scopo. I maschietti che hanno meno remore e tabù possono chiedere alla partner di sperimentare il pegging, ovvero la penetrazione anale mediante una cintura con dildo in cui l’uomo e la donna si scambiano sostanzialmente i ruoli: all’inizio si può provare fastidio o dolore, ma con il tempo e la pratica l’effetto risulta assai appagante. C’è poi la stimolazione orale come ultimo metodo, il cosiddetto rimming, quando il perineo e l’ano vengono stimolati con la lingua, e l’ultima moda in fatto di sessualità, ovvero il Rusty Trombone, una sorta di aspirazione che offre sensazioni stimolanti per chi lo riceve.

    Come trovare il punto G maschile

    Per trovare il punto G maschile ci vuole un po’ di pazienza e soprattutto molta delicatezza all’inizio: la prostata si trova orientativamente lungo l’uretra, e per raggiungerla e stimolarla bisogna entrare nell’ano, e cercare all’incirca tra 6 e 8 centimetri dall’orifizio, al di sotto della vescica. Il consiglio è fare un po’ di tentativi e capire insieme alla partner come trovare e stimolare al meglio il punto L, e non arrendersi magari alle prime difficoltà: una volta individuata, la prostata saprà regalarvi piaceri davvero inaspettati.

    Perché un uomo dovrebbe cercare il suo punto G

    Capire dove si trova il punto G maschile e stimolarlo al meglio rappresenta una fantastica opportunità per un uomo per migliorare la propria vita sessuale e renderla più appagante. Chi ha avuto la fortuna di aiutare la propria compagna di letto a trovare il suo punto G sa benissimo quale piacere si è in grado di donare, e inconsciamente si può provare persino un po’ di invidia per lo stato di benessere provato dopo un orgasmo così intenso. E allora perché avere remore nel fare altrettanto? Un uomo dovrebbe cercare il suo punto L sia per avere orgasmi più soddisfacenti, sia per offrire anche alla propria partner l’opportunità di regalare un piacere così intenso al suo uomo, migliorando quindi anche l’intesa intima e l’affinità di coppia.