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Orgasmo femminile, le 7 tipologie che dovresti conoscere

Orgasmo femminile, le 7 tipologie che dovresti conoscere
da in Rapporti, Sessualità
Ultimo aggiornamento: Venerdì 11/11/2016 10:48

    tipologie orgasmo femminile

    Le donne sono complicate, lo sappiamo bene, ed ogni giorno scopriamo qualcosa di inedito sul loro conto, anche sul fronte della sessualità: sapevate ad esempio che esistono 7 tipologie di orgasmo femminile differenti? Se eravate ancora fermi ai classici 2 e al leggendario, chimerico orgasmo multiplo, allora è arrivato il momento di aggiornarvi, con tutto quello che la scienza ci dice in merito riguardo la complessa meccanica del piacere femminile, paragonabile al funzionamento di un reattore nucleare. Tuttavia, vale al pena di imparare cose nuove sull’argomento, poiché saper rendere felice e soddisfatta la propria dolce metà significa che lei saprà ricambiarvi con altrettanta dedizione. E allora eccovi le 7 tipologie di orgasmo femminile che dovreste conoscere e il modo migliore per raggiungerli.

    orgasmo clitorideo

    Sebbene gli uomini ci abbiano messo qualche secolo a capirlo, l’orgasmo clitorideo è di gran lunga il più facile da far raggiungere alla propria compagna, poiché quel piccolo bottoncino carnoso è talmente ricco di terminazioni nervose da far gridare Alleluia alle donne semplicemente se sfiorato nel giusto modo.

    orgasmo vaginale

    Tra le modalità per far raggiungere il massimo piacere ad una donna, uno dei più rari e difficili da ottenere è proprio l’orgasmo vaginale con la sola penetrazione. Difficile ma non impossibile, ma la donna deve essere completamente rilassata per godere di una tale sollecitazione. In ogni caso è divertente provarci, ed un vero uomo accetta anche la sfida più dura.

    punto g

    Esiste o non esiste? Esiste, esiste… Oramai la scienza ha accertato la presenza di un corpo cavernoso nella parte anteriore della vagina, subito dopo l’ingresso, chiamato punto G, capace di determinare un orgasmo talmente potente da far tremare una donna. Il modo migliore per ‘trovarlo’ è usare le dita facendo il gesto di ‘Avanti’, ma anche la posizione da dietro offre buoni risultati. In ogni caso ci vuole pazienza e molte prove.

    punto A

    Dalla regia ci informano che oltre al punto G esiste anche il punto A, sempre sulla parete anteriore della vagina, ma un po’ più in profondità, dove si troverebbe la radice dello stesso clitoride, di cui vediamo dunque solo la parte terminale. Sarebbe questo punto il responsabile degli orgasmi multipli, e la posizione consigliata per raggiungerlo è proprio quella del missionario: una volta trovato è impossibile che una donna possa simulare.

    orgasmo anale

    Anche il lato B femminile può regalare intense soddisfazioni alla sua legittima proprietaria, ma per ottenere un vero orgasmo anale, è necessario che la muscolatura sia completamente rilassata e un’abbondante dose di lubrificante, affinché quel movimento di contrazione e rilassamento dello sfintere produca il giusto piacere.

    orgasmo uretrale

    Anche definito punto U, l’orgasmo uretrale deriva dalla stimolazione di una piccola zona molto sensibile situata sopra e ai lati del meato uretrale, da accarezzare con molta delicatezza: secondo alcuni sarebbe anche la via più diretta per lo squirting, ovvero la controversa eiaculazione femminile di cui ancora gli scienziati discutono. C’è da sperare che il piacere femminile non debba accordarsi con tutto l’alfabeto, perché mancherebbero ancora una ventina di lettere e la situazione è già complicata così.

    orgasmo capezzolo

    Ebbene sì, esiste anche l’orgasmo del capezzolo, ovvero ci sono al mondo donne così sensibili a cui basta la sola stimolazione dei capezzoli per raggiungere il massimo piacere, come se avessero due clitoridi nel petto.

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