Orgasmo femminile è inutile: solo un divertimento

Orgasmo femminile è inutile: solo un divertimento
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    Orgasmo femminile è inutile: solo un divertimento

    Le donne sono esseri complicati, e non serve certo ricordarlo. Questa complessità non si esprime soltanto a livello psicologico, ma anche per quanto riguarda le caratteristiche fisiche. Da sempre, per esempio, è aperto il dibattito sull’orgasmo femminile: esiste? Quante tipologie sono? Ma soprattutto sarà utile ai fini della sessualità?

    Partiamo dal presupposto che stabilire cosa sia l’orgasmo femminile non è assolutamente facile. Proprio perché le donne devono sempre essere difficili e complesse, non esiste infatti un solo tipo di piacere per le donne, e pare proprio che ogni donna sia diversa dalle altre per tempi e sensazioni fisiche e mentali: vaginale o clitorideo, singolo o multiplo, veloce o lento, da risata o da depressione.

    Questi sono solo alcune delle categorie in cui si può suddividere il piacere provato dalle donne durante un rapporto, a differenza dell’uomo, che per economia fisica e mentale ha un solo tipo di stimolazione e orgasmo. Proprio per queste differenze gli esperti sono convinti che l’orgasmo femminile sia fondamentalmente inutile.

    Si tratterebbe a tutti gli effetti di un semplice divertimento, un modo per portare alle estreme conseguenze il piacere dell’atto sessuale, senza alcun valore ai fini della riproduzione: se per l’uomo ai fini della riproduzione della specie è necessario il raggiungimento del culmine dell’eccitazione, per la donna la faccenda è molto diversa, visto che in molti animali l’orgasmo non esiste e anche nella specie umana molte donne non lo provano.

    Una delle più ferventi portavoce di questa teoria dell’inutilità è la filosofa Elisabeth Lloyd, che nel saggio The Case of Female Orgasm: Bias in the Science of Evolution ha spiegato come il fenomeno sarebbe un sottoprodotto accidentale dell’evoluzione maschile.

    Siccome l’uomo ha per natura l’orgasmo e la donna è biologicamente simile all’uomo, anche lei ha di rimando l’orgasmo, ma senza alcuna funzione evoluzionistica. Insomma esiste solo per il nostro divertimento.

    La teoria in questione si chiama “byproduct theory” (“teoria del prodotto secondario”) ed ha provocato come prevedibile un polverone di polemiche tra gli studiosi. Subito si è avuta un’alzata di scudi da parte di ricercatrici che si vedevano private della loro identità in quanto donne. Il motto delle rivoluzionarie è “l’orgasmo femminile non è un mistero, ma un mondo tutto da scoprire”. Penso che almeno su quest’ultimo punto tutti noi uomini possiamo essere d’accordo.

    Foto da arhadetruit

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