Matrimonio tomba dell’amore: il tradimento aiuta la coppia

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    Matrimonio tomba dell’amore: il tradimento aiuta la coppia

    Quante volte abbiamo sentito la cinica frase che dipinge il matrimonio come tombra dell’amore? C’è chi ci crede e chi no, ma alcuni dati sembrano dare ragione ai più pessimisti: se non dell’amore, il matrimonio può rappresentare la fine della passione sessuale. Lo dicono i numeri che riguardano le cause di divorzio in Italia, che fotografano un netto aumento, nell’ultimo decennio, dei cosiddetti ‘matrimoni bianchi’, quelli in cui l’attività tra le lenzuola è praticamente inesistente. Esistono soluzioni a questo problema? In realtà una c’è ed emerge da un sondaggio molto particolare: per riportare pace, serenità e un pizzico di pepe nella coppia potrebbe essere utile una scappatella. Il tradimento aiuta il matrimonio?

    Suona paradossale eppure in qualche modo è così che vanno le cose. Un’analisi delle procedure di divorzio ha fatto trapelare che circa il 30% delle coppie sposate da almeno 15 anni non fa più sesso o ha diminuito l’attività in maniera sensibile dopo il matrimonio. Non solo, perché nelle coppie sposate da più di 30 anni la percentuale arriverebbe fino al 50%. Quali sono le cause di questa astinenza? L’associazione avvocati matrimonialisti Italiani ha trovato molteplici motivazioni dietro lo scarso sesso: nel 60% dei casi la colpa sarebbe da imputare alla routine della vita di coppia, in grado di uccedere gli impulsi sessuali; nel 20% dei casi il problema è una patologia, che di solito colpisce l’uomo e che ancora si scontra con tabù secolari. Quale che sia la causa, il risultato è palese: l’80% delle relazioni extra-coniugali nasce proprio da questo problema.

    Se alla routine aggiungiamo anche lo stress per i problemi di lavoro e le preoccupazioni di tutti i giorni, il quadro diventa ancora più complesso. A rischio ci sono anche le performance del maschio, in preda all’ansia e colpito nei suoi punti più delicati. La debacle da routine e da crisi economica si combatte con un’unica grande arma, che non è la pillolina né lo psicologo, ma proprio il tradimento. A certificarlo una ricerca di qualche tempo fa del sito Incontri-Extraconiugali. La scappatella aiuterebbe a ritrovare quel vigore mentale e fisico necessario per affrontare le sfide professionali e sessuali, anche con la partner ufficiale.

    Non è la prima volta che una ricerca sottolinea gli effetti benefici del sesso extra-coniugale, ma questa volta ai risvolti morali si aggiungono anche quelli fisici. Tradire in tempi di crisi vuol dire soprattutto recuperare la serenità e l’equilibrio psicologico. La crisi colpisce duro e la coppia è sempre in bilico, visto che è addirittura il 32% del campione ad ammettere che l’attuale situazione economica influisce negativamente sulla sua sessualità, una recessione anche in camera da letto. I pensieri sono tanti e di tale entità che molte coppie ormai non si scambiano più neanche il bacio della buonanotte, spegnendo la luce senza neanche una tenerezza prima di andare a dormire, neanche un ‘buonanotte’ o un ‘ti Amo’ per oltre il 75% delle coppie.

    Come se non bastasse, con la crisi si è accentuata anche l’incidenza della disfunzione erettile, che colpisce oggi il 13% degli degli uomini, ovvero circa 4 milioni di italiani. Secondo i dati raccolti, però, il dato si riferirebbe soprattutto agli italiani che hanno una relazione fissa ma non sono inclini al tradimento: l’80% di coloro che hanno questo problema sono uomini di età superiore ai 35 anni, con una relazione fissa e senza amanti. L’amante può quindi trasformarsi in una medicina più potente del viagra e più rinfrancante di un aumento di stipendio: “In queste situazioni il tradimento può infatti rivelarsi un ottimo rimedio per rimettere le cose a posto e, paradossalmente, per salvare un matrimonio o una relazione di coppia”. Voi cosa ne pensate?