Lunghezza del pene, italiani secondi in Europa

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    Lunghezza del pene, italiani secondi in Europa

    A volte ci si ritrova a leggere delle ricerche che portano alla mente le famose gare che si facevano da adolescenti, quando si confrontavano le misure del pene per stabilire chi fosse il più dotato della banda. Un gioco di potere che a livello accademico riscuote sempre notevole successo, perché a quanto pare porta conseguenze anche dal punto di vista sociale e medico. Secondo l’ultima rilevazione di questo tipo, gli italiani sarebbero secondi in Europa per quanto riguarda la dotazione fisica.

    Queste gare a chi ce l’ha più lungo lasciano spesso il tempo che trovano, anche perché si basano su pregiudizi e ipotesi astratte più che su misurazioni empiriche. Questa volta abbiamo deciso di dar conto della notizia perché, in tempi di crisi, è pur sempre una soddisfazione essere messi al secondo posto in Europa, anche se poi magari non è vero. Lo scetticismo nasce dal fatto che il professore emerito di psicologia Richard Lynn, che ha guidato l’indagine, non ha personalmente misurato gli organi sessuali maschili nei singoli Paesi ma, come conferma il Sunday Telegraph, si è basato su statistiche raccolte dal web.

    Non il più rigoroso degli studi, insomma, ma la ricerca condotta dalla Ulster University di Belfast e pubblicata sulla rivista Personality and Individual Differences sta comunque facendo parlare di sé, con un dibattito aperto e piuttosto acceso sul web tra vincitori e sconfitti. L’indagine ha analizzato le misure del pene di 113 Paesi del mondo, prendendo in considerazione la lunghezza in completa erezione. Data la premessa, si è stabilito che il record spetta agli abitanti del Congo Brazzavile, che detengono una media di 18 cm, mentre al contrario la maglia nera va ai coreani, senza differenze tra nord e sud, con 9,7 cm.

    Come detto, gli italiani tengono alta la bandiera dell’amante latino conquistando il secondo posto in Europa con una media di 15,7 cm, secondi solo agli islandesi (16,5). Nel vecchio continente siamo in grado di mettere dietro tutti gli altri, dagli svedesi (15 cm) ai francesi (13,5), passando per greci (14,7 cm), tedeschi (14,5 cm) britannici e spagnoli (pari merito a 14 cm). Debacle totale per gli Stati Uniti, che si fermano a 13 cm, superati da russi e australiani con 13,5 cm e persino dagli amati odiati cugini canadesi (14 cm). Peggio riescono a fare in Asia, con i cinesi fermi a 10,9 e gli indiani a 10,2 cm. Tripudio e gaudio per noi italiani, dunque.