Le donne in carriera vogliono essere sculacciate: polemica su Newsweek

Le donne in carriera vogliono essere sculacciate: polemica su Newsweek
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    Le donne in carriera vogliono essere sculacciate: polemica su Newsweek

    Le donne in carriera sognano di essere sculacciate: con questa frase provocatoria il magazine Newsweek ha dato il benvenuto ai suoi lettori nell’ultimo numero. In copertina campeggia la foto di una modella nuda e con gli occhi bendati, pronta forse a qualche gioco di sottomissione. Infatti il titolo che accompagna l’immagine parla chiaro: “La vita immaginaria della donna che lavora, perché la sottomissione è un sogno femminista”. Tesi portata avanti dalla saggista Katie Roiphe, che però ha scatenato un putiferio.

    Il direttore del settimanale Tina Brown ha voluto dedicare un ampio spazio ad un saggio della post-femminista Katie Roiphe, non nuova ad uscite provocatorie e abituata ad essere al centro del mirino dei media americani. La tesi portata avanti questa volta è piuttosto semplice e chiara: le donne di oggi, sempre più impegnate nel lavoro e nella ricerca del successo, quanto più potere ottengono nella sfera professionale tanto meno ne ricercano in quella sessuale. Insomma, quando tornano a casa vogliono essere sottomesse e persino umiliate dal partner nel gioco dell’amore.

    La sculacciata diventa quindi simbolo di questa sottomissione, teoria giustificata dall’analisi dei libri di maggior successo tra le donne di oggi: “In un’epoca in cui sempre più donne stanno salendo la scala sociale, un numero crescente di loro si diletta a leggere libri quali Shades of Grey di James e A Dangerous Method di John Kerr, che propongono fantasie sadomaso di totale sottomissione”. Non solo libri comunque, perché vengono chiamati in causa anche film come Secretary o serie Tv come Girls.

    In tutte domina il tema della sottomissione sessuale.

    Credibile o meno, questa tesi della Roiphe ha subito scatenato l’accesa reazione dei colleghi giornalisti e ovviamente del popolo femminile. Ad esempio Dana Goldstein, giornalista del The Nation, che ha replicato affermando che la “tesi è a dir poco sballata. La verità è che le conquiste del femminismo hanno spinto le donne a essere più libere di esplorare creativamente la propria sessualità nell’arte e nella vita personale”. Più caustica Virginia Hefferman, autrice del blog The Lookout: “I lividi andrebbero cercati nel cervello di tutte le persone abbastanza masochiste da leggere quest’articolo”. La polemica non accenna a sfumare, varcando anche l’oceano e arrivando da noi. Secondo voi è vero che le donne di potere sognano di essere sculacciate?

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN RapportiSessualità Ultimo aggiornamento: Venerdì 03/07/2015 17:49
     
     
     
     
     
     
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