Lato B donne: il suo fascino sugli uomini ha radici antiche

Lato B donne: il suo fascino sugli uomini ha radici antiche
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    Perché agli uomini piace così tanto il lato B delle donne? Secondo alcuni recenti studi condotti dall’università turca di Bilkent e dall’Università del Texas a Austin, questa ‘attrazione fatale’ ha radici antichissime, e si riverbera fino ai nostri giorni grazie al web dove l’esibizione del sensuale fondoschiena è un must imprescindibile, sempre ricercato e cliccatissimo tra gli internauti di ogni età. I ricercatori hanno pubblicato sulla rivista Evolution and Human Behavior i risultati dei loro studi, soffermandosi su come, quanto e perché il maschio eterosessuale sia così attratto dal posteriore femminile, trovando anche una sorta di misura perfetta, che in ogni caso premia l’abbondanza e l’opulenza, alla faccia delle modelle anoressiche e le loro curve da manichino.

    La ‘curvatura perfetta’ tra bacino e spina dorsale che rende irresistibile il lato B femminile è parametrabile in una misura di 45 gradi e mezzo, che dona al corpo femminile quella classica forma a clessidra che sin dai tempi primitivi, secondo una teoria sempre in voga tra i biologi evoluzionisti, sarebbe indice di fertilità, e quindi inconsciamente attraente per gli uomini. Secondo gli scienziati questa preferenza sarebbe passata attraverso le generazioni e influenzerebbe ancora oggi le preferenze maschili: in particolare sarebbe la sporgenza dalla spina dorsale l’elemento maggiormente associato dagli uomini all’idea di fertilità, mentre il fondoschiena piatto comporterebbe uno svantaggio riproduttivo, sempre a livello inconscio. Questa appetibilità avrebbe origini millenarie, addirittura databile alle tribù preistoriche, dove le donne con il lato B prominente erano viste come maggiormente affidabili poiché in grado di lavorare senza correre rischi e provare fatica anche quando gravide.

    Per dimostrare la loro teoria, gli scienziati hanno mostrato a 102 uomini sagome femminili che differivano tra loro solo per il grado di curvatura delle vertebre lombari, da un minimo di 26 gradi a un massimo di 61 gradi: hanno ottenuto giudizi maggiormente positivi le sagome con curvature tra 42 e 46 gradi, compatibilmente con i risultati di ricerche precedenti di medicina ortopedica, che ponevano a 45 gradi e mezzo la curvatura teorica ideale. La seconda ricerca ha cercato invece di capire quale fosse il tipo di lato B preferito, ovvero se a parità di dimensioni i maschi fossero più attratti da fondoschiena prominenti per la curvatura delle vertebre lombari, il tessuto grasso o quello muscolare, tutti fattori che mutano radicalmente la conformazione della suddetta parte anatomica.

    E ancora una volta, vincono le vertebre lombari. L’istinto millenario dunque supera indenne anche l’evoluzione biologica della specie, ma forse certe donne sosterrebbero che i maschi sono rimasti ai tempi dell’età della pietra. Avranno ragione loro?

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