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Il punto G esiste o no?

Il punto G esiste o no?
da in Rapporti, Sessualità
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    Il punto G esiste o no?

    Dopo aver parlato dell’amicizia fra uomo e donna, ecco un altro tema sull’amore e il sesso caratterizzato da un eterno dibattito: il punto G esiste o no? La scienza sembra avere tempo e denaro da sprecare se ogni tot periodo di tempo afferma l’esatto contrario della volta precedente, aumentando la confusione nell’opinione pubblica. Oggi proviamo a riassumere per linee sintetiche in cosa consistano le due antitetiche correnti di pensiero legate a questa zona del corpo femminile, che consentirebbe alle donne, il condizionale è d’obbligo, di avere un orgasmo vaginale.

    L’ultimo bollettino scientifico in ordine di tempo porta notizie negative al riguardo: il punto G non esisterebbe, e l’unico tipo di orgasmo che una donna sarebbe in grado di avere è legato alla clitoride, che nell’anatomia femminile corrisponde al pene maschile, più piccolo ma con un maggior numero di ricettori nervosi. Secondo la ricerca britannica pubblicata dalla rivista Clinical Anatomy pochi giorni fa, l’orgasmo vaginale è un mito, non esiste se non per soddisfare la fantasia del maschio di riuscire a procurare piacere alla propria donna mediante penetrazione. Questa ricerca si inserisce in un’ampia letteratura medica a riguardo, secondo cui il famigerato punto G, dal nome del ginecologo Ernst Gräfenberg, ritenuto erroneamente lo scopritore di questa presunta struttura anatomica, è semplicemente una favola.

    Dall’altro lato esiste un filone altrettanto nutrito di studi scientifici che assicurano l’esistenza del punto G: soltanto pochi anni fa però è stato individuato con precisione, e sarebbe la parete anteriore della vagina appena dopo l’ingresso. Qui poi le ricerche si dividono tra chi ritiene che non tutte le donne posseggano questo ispessimento della parete vaginale, e chi invece afferma che tutte ce l’hanno, ma che in alcune è solo troppo sottile per procurare piacere, tanto che oggi esistono medici che propongono una sorta di lifting per aumentare il volume della parete vaginale con una puntura.

    Vero? Falso? Certo è che alcune donne sostengono di provare piacere se stimolate in quel punto, che può essere trovato con una certa (relativa) facilità con le dita: per capirci, il trucco per scovarlo sarebbe fare il segno di richiamo con le dita una volta entrati nella vagina. Né la tesi negazionista spiega un’altra questione di acceso dibattito tra sessuologi, ovvero l’eiaculazione femminile, che avverebbe per stimolazione vaginale e non clitoridea.

    A ben vedere le due teorie sono meno distanti di quanto si potrebbe ritenere ad uno sguardo più superficiale: i ricercatori britannici che hanno recentemente affermato l’insussistenza del punto G hanno scoperto che nelle donne cosiddette anorgasmiche il clitoride risultava essere più piccolo e più lontano dalla vagina, ed anche i ricercatori che dicono di aver scoperto il punto G sostengono che vi sia un collegamento nervoso che dalla parete vaginale giunge fino alla base del clitoride. Vuoi vedere che alla fine è solo una questione di dimensioni?

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