Il maltempo concilia l’amore: italiani a letto quando piove

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    Il maltempo concilia l’amore: italiani a letto quando piove

    La primavera tarda ad arrivare, ma qualche lato positivo possiamo trovarlo: il freddo e il maltempo conciliano le sessioni amorose, spingendo gli italiani a passare lunghe ore nel letto con la partner. Se il sole non fa capolino dietro le nuvole e il 2013 passerà alla storia per la primavera più piovosa degli ultimi 200 anni, allora è proprio il caso di sfruttare la situazione per trarne il massimo vantaggio. Come? Facendo più spesso l’amore, ovviamente. Questo è il dato più curioso che si può evincere da una ricerca-sondaggio effettuata da un sito di incontri. Insomma, è questione di puro senso pratico: se la gita fuori porta è da escludere, meglio starsene sotto le coperte invece di girarsi i pollici seduti sul divano.

    Il dato sul maltempo, che potrebbe sembrare ovvio ma alla fine non lo è per tutti, si inserisce in uno studio sui comportamenti sessuali (non solo degli italiani) realizzato dall’Osservatorio del sito C-date, specializzato negli incontri tra ‘casual lovers’; studio che si è basato sulle interviste a 8mila persone di entrambi i sessi e di età compresa tra i 20 e i 60 anni, provenienti da tutta Europa. Primo spunto interessanti: gli italiani fanno più l’amore rispetto alle altre popolazioni europee. In Italia il 13% del campione ha affermato di far sesso tutti i giorni: in quanto a frequenza del sesso solo in Belgio ci battono di un soffio (14%) e solo i polacchi detengono la nostra stessa percentuale; tutti gli altri si trovano al di sotto: 11% Francia e Spagna, 8% Svezia, 7% Danimarca e appena il 5% Germania.

    Se si escludono gli stakanovisti del sesso, che rappresentano comunque una felice minoranza del Paese, in Italia troviamo una maggioranza del 54% che si dedica all’amore in media una volta alla settimana, con una netta preferenza dei giorni del weekend, quando lavoro e stress vengono messi da parte. Stupisce il 15% che confessa di farlo regolarmente solo una volta al mese, e mettono tristezza il 5% che lo fa una sola volta in sei mesi e il 3% che lo fa una sola volta l’anno. Si potrebbe pensare che, tra coloro che vantano una maggiore frequenza di rapporti, ci siano soprattutto i single felici di passare da un nido all’altro, e invece non è proprio così, perché se c’è un 21% di single tra i ‘frequent lovers’, sono ben di più gli uomini e donne coinvolti in relazioni stabili (77%), che sfogano la passione sia con partner ufficiali sia con amanti più o meno occasionali. Fare l’amore con maggiore frequenza, insomma, non significa per forza farlo con la propria donna ufficiale.

    Ultimo elemento interessante riguarda le modalità utilizzate dagli italiani per conoscersi e instaurare nuove relazioni: con il 53% delle preferenze Internet è ormai la piazza virtuale preferita per fare incontri, ancora più del classico luogo di lavoro (25%) o locali e feste (18%). Come mai si preferisce il virtuale al reale? Innanzitutto perché consente un approccio più graduale e garantisce una maggiore discrezione (32%) e poi perché è più semplice ed eccitante. Il 37% del campione nostrano è infatti convinto che avere avventure di sesso con qualcuno conosciuto in rete sia più eccitante e divertente, oltre a rappresentare una manna per i più timidi e insicuri. Mettiamoci la pioggia e il maltempo, ed ecco che Internet diventa il canale di accesso perfetto a un mondo diverso, ma fatto di sesso.