Fare l’amore più dei nostri vicini ci rende felici

Fare l’amore più dei nostri vicini ci rende felici
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    Fare l’amore più dei nostri vicini ci rende felici

    A molti sarà capitato di sentire, durante la notte, i rumori molesti dei propri vicini di casa alle prese con evoluzioni amorose ad alto volume. Bene, è arrivato il momento di restituire il favore: non si tratta di una meschina vendetta ma di una necessità psicologica perché, come stabilito da una recente ricerca, fare l’amore più dei nostri vicini rende felici. Certo, difficile misurare effettivamente frequenza e qualità dei loro rapporti, ma in realtà per raggiungere la pace dei sensi basta anche solo pensare di essere più focosi e convincersi che la vita sessuale sia molto meglio dal nostro lato delle pareti.

    Le guerre e le invidie tra condomini sono storia vecchia come l’umanità stessa, ma è comunque bizzarro pensare che la lotta per la supremazia passi anche per il talamo. Eppure è proprio questo lo spunto che ha guidato un team di ricercatori guidato dal professor Tim Wadsworth, che insegna sociologia presso la University of Colorado Boulder. L’erba del vicino è sempre più verde, come si dice, ma il pensare comune insegna anche che tutti noi, a livello inconscio, sentiamo la necessità di avere una casa più bella, un’automobile più prestante e un lavoro più importante. Non basta più, perché ora servono anche prestazioni sessuali più esplosive e frequenti per scrollarci di doss il peso del confronto con i vicini.

    Lo studio del professor Wadsworth si basa sui dati raccolti nell’arco di tempo che va dal 1993 al 2006 dal General Social Survey, una società che si occupa di monitorare la condizione psicologica della popolazione degli Stati Uniti, dove la questione-vicino è molto sentita. In totale è stato preso in considerazione un campione di oltre 15mila persone, e lo studio è stato pubblicato con il chilometrico titolo di ‘Sex and the Pursuit of Happiness: How Other People’s Sex Lives are Related to Our Sense of Well-Being’, che poi ci riporta direttamente al tema centrale dell’articolo: come la vita sessuale degli altri è correlata al nostro senso di felicità. Il risultato dell’analisi non lascia spazio a dubbi perché, in base alle risposte, è emersa una netta corrispondenza tra felicità e sesso.

    Dovendo indicare il livello di felicità in relazione a determinate domande del questionario, è uscito che chi fa l’amore con regolarità (almeno 2-3 volte a settimana) ha risposto di essere molto felice a più domande rispetto a chi aveva una frequenza minore o si asteneva del tutto. Fin qui nulla di strano, già altre ricerche hanno messo in rapporto sesso e felicità di coppia, ma la stranezza è nel fatto che le persone sentono un maggiore appagamento quando sanno o percepiscono che i propri simili (nel caso specifico i vicini) non hanno una vita sessuale altrettanto stabile e soddisfacente: “Avere più rapporti ci rende felici, ma pensare che ne stiamo avendo più dei nostri vicini rende la vita ancora più gioiosa“.

    I motivi? Di solito quando guardiamo gli altri non pensiamo di essere meglio di loro, anzi spesso l’atteggiamento comune è quello di sentirsi inadeguati. Acquistare una bella macchina può limitare il gap ma non appaga la nostra voglia di rivalsa, cosa che invece avviene quando entra in gioco la sfera sentimentale. Atteggiamento meschino? Forse, ma ognuno prende le piccole vittorie che può.

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