Cosa pensa un uomo quando accompagna la fidanzata all’Ikea

Cosa pensa un uomo quando accompagna la fidanzata all’Ikea
da in Coppia, Rapporti
Ultimo aggiornamento: Mercoledì 16/09/2015 20:41

    logo ikea

    Ci sono delle cose che ad un uomo proprio non va di fare, come andare dall’urologo o recarsi in farmacia per comprare a lei gli assorbenti quando ha il ciclo. Tra queste incombenze che ad ogni maschio accoppiato prima o poi capita di dover fare, c’è accompagnare la propria fidanzata all’Ikea, la oramai famosa, ma forse dovremmo dire famigerata in un’ottica puramente maschile, casa di mobili svedese, i cui negozi sono ampiamente diffusi su tutto il territorio nazionale. Andare in questi asettici luoghi popolati da donne mediamente entusiaste, accompagnate da fidanzati e mariti prevalentemente felici come se si stessero facendo visitare la prostata, ci spinge a rivelarvi cosa pensa un uomo quando va all’Ikea con la fidanzata: nulla di particolarmente intelligente di solito, perché altrimenti avrebbe già trovato da tempo valide scuse per sfangarla.

    tende

    A voi, care amiche lettrici, piace un mucchio perdere le ore davanti alla scelta del colore delle tende, ma a noi maschietti interessa meno dell’arte sumera o della vita delle zecche cavalline. Non chiedeteci consigli per dei pezzi di stoffa fatti solo per ostacolare la visuale dalla finestra.

    suocera

    Una delle più tipiche paure del maschio fidanzato è conoscere i suoceri, e come un riflesso pavloviano associa l’andare all’Ikea con il trappolone pre-matrimoniale. Per cui è sempre meglio chiedere al proprio fidanzato di farsi accompagnare dai mobilieri scandinavi dopo il siffatto incontro.

    montare mobili

    Ripetuto ad libitum, è come un mantra per colui che in vita sua non ha mai nemmeno cambiato una presa elettrica, figurarsi montare i mobili di un intero appartamento. Seguono in genere bestemmie ed elucubrazioni complottistiche sul popolo svedese, un tempo deputato unicamente come terra di belle e disinibite fanciulle, e così nostalgicamente ricordata.

    uomo con buste

    Se si è già rassegnato all’idea del mobilio da montare, immancabile scatterà mentalmente la lamentela sui pacchi da portare, intuendo che la sua fidanzata svuoterà l’intero magazzino anche se gli ha detto: ‘Devo solo comprare una cosa, ci mettiamo 5 minuti’. Sì, come no…

    coppia gay

    Di uomini, commessi a parte, da Ikea se ne vedono pochini, giusto quelli che non hanno trovato modo di evitare l’accompagnamento coatto. Con la vistosa eccezione delle coppie gay, che se ne vanno in giro sorridendo mano nella mano tra divani e tavolini vari. Anche per questo il maschio medio tende ad evitare qualsiasi sorriso di compiacimento, nel timore paranoico che possano scambiarlo per gay, magari latente. Invece è solo uno sfigato, palese.

    champions league

    Questo è il pensiero di colui che per sua sfortuna non segue il calcio, altrimenti tra un anticipo del sabato, un posticipo del lunedì, o un’imperdibile partita delle coppe europee durante la settimana, avrebbe sempre la scusa pronta per non andare all’Ikea. Essere un tifoso aiuta molto in certe situazioni.

    mangiare ikea

    In ogni negozio Ikea c’è un angolo riservato alle cibarie, generalmente iper-caloriche, per chi è alla ricerca di una sosta: sperare che almeno si mangi è una magra consolazione, ma spesso può bastare a mettere l’animo in pace. A patto che lei non sia a dieta…

    litigio

    Succede molto spesso che lei, in preda ad una crisi di nervi nella scelta di questo o quello tra gli inutili soprammobili presenti nel negozio, decida di trovare una qualsiasi scusa per cominciare a litigare e sfogare così un po’ della rabbia repressa. Ovviamente il tutto a tua insaputa, ignaro dei motivi per cui adesso state discutendo davanti a delle candele dagli aromi improbabili.

    cuscino cuore

    Per provare a fare pace ti vengono in mente idee assolutamente balzane, come comprare un cuscino a forma di cuore o altre sdolcinate amenità, che nel pieno delle tue facoltà mentali non ti sogneresti nemmeno di fare entrare in casa, anzi piuttosto le daresti fuoco. Alla casa.

    encefalogramma piatto

    All’incirca è il rumore del macchinario che in ospedale indica l’encefalogramma piatto. Perché il più delle volte in questi frangenti un uomo non pensa assolutamente a nulla, aggirandosi come uno zombie nella speranza che prima o poi qualcuno di buon cuore gli spari alla testa.

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