Come scoprire punto G in 4 mosse

Come scoprire punto G in 4 mosse
da in Coppia, Rapporti, Sessualità
Ultimo aggiornamento: Venerdì 01/04/2016 09:35

    piacere femminile

    Come scoprire il punto G? Il ‘bottone del piacere femminile’ rappresenta uno dei più oscuri misteri dell’umanità, più controverso degli alieni, più glorioso del Santo Graal, questa zona della vagina, il luogo del massimo piacere per una donna durante l’amplesso, significa sfida per ogni uomo che si rispetti. C’è chi si vanta di averlo trovato con facilità, chi caracolla nel buio, chi addirittura oggi sostiene di poterlo modificare con la chirurgia estetica. Ma come trovare il punto G non è affatto facile: per fortuna in nostro aiuto arriva un testo, che si intitola Il punto G, critto da Elmar e Michaela Zandra ed edito da Sperling & Kupfer. Secondo gli autori esiste un percorso in 4 mosse che risolverebbe definitivamente il problema: curiosi di scoprire come si fa? Proseguite la lettura.

    punto g

    Il primo passo è creare le basi per una ricerca feconda, ovvero ritagliarsi del tempo per l’intimità della coppia senza disturbi esterni: bisogna prendersi tutto il tempo necessario, da una a due ore, e rilassarsi in un ambiente accogliente e piacevole, esplorando le proprie sensazioni dentro di sé e con la partner prima di addentrarsi in qualsiasi posizione.

    stimolazione

    Con questo titolo la coppia di autori intende affermare che l’approccio deve avvenire in maniera graduale e non forzata: il partner deve avvicinarsi alla zona calda massaggiando i muscoli addominali, l’inguine e il perineo con un olio da massaggio, successivamente può proseguire arrivando alle grandi labbra ed infine alle piccole labbra.

    trovare punto g

    È il momento dell’ingresso vero e proprio, che deve avvenire delicatamente, iniziando con la prima falange di un dito e seguendo un movimento circolare che tocchi tutta la zona, ad eccezione del clitoride, con una pressione crescente e sempre più in profondità.

    orgasmo

    La fase finale è quella che dovrebbe portare alla scoperta della zona proibita: innanzitutto bisogna concentrandosi sul clitoride e cercare quindi il punto G, stimolando la parte anteriore della vagina con una pressione crescente prima costante e poi alternata o vibrante, a seconda dei feedback della donna, per tutto il tempo necessario.

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