Come lasciare la moglie: le regole per chiudere un rapporto

Come lasciare la moglie: le regole per chiudere un rapporto
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    Come lasciare la moglie: le regole per chiudere un rapporto

    Chiudere un rapporto di coppia, a maggior ragione se con la moglie, non è mai compito semplice e da prendere alla leggera. Quando un matrimonio arriva alle fasi finali il sentimento prevalente è l’amarezza per non essere riusciti a tenere in piedi una relazione con la donna che un tempo si amava. Le implicazioni sono molte e si tratta di un passo difficile e pesante, ma spesso non c’è alternativa. Nulla è più logorante di un rapporto allo stremo e senza sbocchi quindi, per quanto doloroso, bisogna scrivere la parola fine. Che lei lo voglia o meno. Le donne, infatti, pur consapevoli della situazione spesso tendono a rinunciare all’intento, trascinando per altri mesi, se non anni, un rapporto di coppia ormai morto e sepolto. Come fare per lasciare la moglie?

    Ognuno di noi nella sua vita ha assistito, da spettatore esterno o da protagonista principale, a un numero enorme di rotture (che si tratti di fidanzamenti o matrimoni), quindi è evidente a tutti come non esista un processo unico per chiudere una relazione. Le persone agiscono e reagiscono in maniera sempre diversa, rendendo questo tipo di previsioni più fallaci di quelle meteo. Esistono però alcuni step obbligatori, non sempre rispettati ma sempre utili per chiudere nel migliore dei modi e con meno strascichi possibile. Ovviamente i passi vanno adattati caso per caso, in base alla presenza di figli e allo stato delle relazioni con la partner.

    - Raffreddate il rapporto: è raro che una persona decida di chiudere una relazione dalla sera alla mattina. Esistono sempre delle avvisaglie, degli strani pensieri che portano alla decisione fatidica anche mesi prima della rottura effettiva. Bene, in questo periodo delicato cercate di rallentare, raffreddando il rapporto di coppia ed evitando di prendere impegni a lungo termine che, lo sapete benissimo, non sarete in grado di rispettare. Prendersi il proprio tempo per riflettere è giusto, ma non lo è scherzare con i sentimenti della partner. Separarsi dovrebbe comunque essere una questione di rispetto.

    - Scegliete con attenzione il “quando”: arriva un punto in cui non è possibile più tornare indietro e la decisione della rottura va comunicata alla partner.

    In questo caso è molto importante stabilire il momento più adatto per affrontare un discorso così difficile e complesso, evitando momenti delicati o periodi in cui l’animosità è già a livelli di allerta. Prestate la massima attenzione se avete dei figli perché le decisioni che prendete in questo periodo difficile ricadranno sulle loro vite future.

    - Scegliete con attenzione il “dove”: per rompere esiste modo e modo, alcuni più civili altri più sbrigativi e semplici ma meno corretti. E’ importante quindi scegliere il luogo adatto per rompere. Il tatto impone di evitare telefonate mentre lei è al lavoro o fuori con colleghi e amici, visto che sarebbe preferibile il discorso faccia a faccia. Meglio evitare i luoghi pubblici perché la scenata è sempre dietro l’angolo, così come sarebbe preferibile rompere in una serata a basso tasso alcolico, per evitare pianti isterici e oggetti volanti non identificati.

    - Lasciatela sola: una volta compiuto il grande passo, è inutile continuare a tempestarla di sms o telefonate in cui cercate di informarvi sul suo stato d’animo. Anche se siete mossi dalle migliori intenzioni, ogni vostro contatto si trasforma in un chiodo nella ferita aperta, quindi (paradossale ma vero) la cosa migliore è lasciarle spazio (fisico e mentale) per elaborare la separazione e decidere il da farsi. Se vorrà, sarà lei poi a farsi viva per chiarimenti o per ricostruire un rapporto di civiltà, specie se di mezzo ci sono dei bambini.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN CoppiaRapporti Ultimo aggiornamento: Mercoledì 24/07/2013 14:43
     
     
     
     
     
     
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