Combattere il calo della passione: ecco la meditazione orgasmica

Combattere il calo della passione: ecco la meditazione orgasmica
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    Se la fiamma della passione non è più brillante come una volta e le sessioni amorose sono piuttosto scialbe, non c’è da disperarsi perché ora le coppie in difficoltà hanno una nuova soluzione. Si chiama meditazione orgasmica e arriva, come prevedibile, dagli Stati Uniti, patria delle mode e sempre all’avanguardia per quel che riguarda le novità sessuali. Questa particolare tecnica è stata sviluppata dalla guru Nicole Daedone, paladina del movimento ’slow sex’ che mira a prolungare al massimo la durata del piacere femminile, che ha unito in un solo calderone le comunità degli anni ’70, il Buddismo e le tecniche di meditazione. Tanto convinta dei benefici della sua tecnica da aver fondato a San Francisco la One Taste Urban Retreat Center, centro di recupero per persone con problemi sessuali.

    La strada per raggiungere il vero piacere di coppia passa attraverso la meditazione e un’attenzione particolare alle esigenze della donna, che sono spesso le vere vittime del cattivo rapporto sessuale. Nel mondo un quarto delle donne e un terzo degli uomini soffre di calo del desiderio, ed è per questo che la meditazione orgasmica, che all’inizio sembrava una trovata naif, ha preso piede anche al di fuori degli Stati Uniti, guadagnando le pagine di giornali importanti come il New York Times. Tutti sappiamo che, nel sesso, mente e corpo si condizionano a vicenda e non basta una prestazione fisica eccellente per raggiungere il piacere. Ecco perché la guru Nicole Daedone sostiene che “il sesso è tanto nella mente quanto nel corpo.

    Ti devi connettere a te stesso ad un livello spirituale per fare i fuochi d’artificio in camera da letto. E devi dimenticare le altre cose”.

    Proprio questo è lo scopo della meditazione orgasmica, ritrovare l’intesa sessuale anche quando non si prova più un’attrazione fatale per la partner, magari a causa dei tanti anni passati insieme o dello stress della vita (sociale e professionale) di tutti i giorni. Le tecniche possono essere applicate a vari livelli (con tutti i vestiti addosso o del tutto nudi), ma l’importante è riuscire a entrare in comunione di anime con l’altra metà della coppia, giocando molto sulla stimolazione più che sull’atto sessuale vero e proprio. Una delle sedute prevede, ad esempio, che le donne del gruppo si stendano nude dalla cintola in giù e con gli occhi chiusi, mentre i loro partner completamente vestiti procedono a stimolare il piacere femminile. Una sorta di yoga a luci rosse che promette di riportare i fuochi d’artificio in camera da letto, come confermato da alcuni partecipanti che possono ora vantare una profonda intesa sessuale.

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