5 cose che non sai sulla verginità maschile

Dalle ansie e i timori che si affacciano la prima volta alla rottura del frenulo, ecco alcune cose che forse non tutti sanno sulla verginità maschile, un momento molto importante per la crescita di un uomo, ma che non è legato forzatamente a un'età giusta

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    5 cose che non sai sulla verginità maschile

    Benché tutti fingiamo di saperne più del dovuto, le cose che non sai sulla verginità maschile possono essere molte più di quanto pensi, come tutto ciò che riguarda la sessualità del resto. La perdita della verginità è un momento molto importante per la crescita di un uomo, spesso viene vissuta come una necessità impellente anche a causa delle pressioni sociali e familiari che si protraggono da tempo immemore, ma gli psicologi e gli esperti in materia ci spiegano come la questione sia ben più complessa, e dietro c’è molto di più rispetto alla mera liberazione di un fardello. Qui di seguito spieghiamo almeno 5 cose che non sai sulla verginità maschile, trovando forse qualche risposta a dei dubbi che coltivavi dentro di te ma che non osavi ammettere.

    Anche i maschi hanno paura la prima volta

    Tra le cose che non sai sulla verginità maschile c’è la questione della paura: nella vulgata popolare si parla spesso delle ansie che possono avere le donne la loro prima volta, legate al dolore fisico e via discorrendo. Ma invero non è infrequente, anzi è assolutamente normale che anche i maschi abbiano dei timori la prima volta: c’è la paura di non piacere, di durare troppo poco o di avere dimensioni non idonee, di perdere l’erezione o di avere un’eiaculazione precoce, fino ad arrivare al timore di gravidanze indesiderate o contrarre malattie sessualmente trasmissibili.

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    La prima volta va fatta in un luogo comodo

    Altro che il primo posto che capita: la verginità maschile richiede per la prima volta un luogo comodo e confortevole, poiché facilita il rilassamento e quindi anche una prestazione lontana dalle ansie e dai timori, affrontando la prima volta nella maniera giusta. Non soltanto le femminucce hanno bisogno di relax e di uno stato di benessere, ma anche noi maschietti, perlomeno all’inizio.

    La prima volta? Non esiste un’età giusta

    Ci hanno insegnato che prima lo si fa e meglio è, in modo da potersi considerare uomini a tutti gli effetti, ma la verginità maschile non ha una data di scadenza come lo yogurt: gli psicologi parlano di età soggettiva, che può essere differente da persona a persona, ed è figlio dell’intersecarsi di una maturità fisica, psichica e relazionale. Anche andando più avanti con l’età si può trovare tranquillamente la persona giusta con cui perdere la verginità, senza preoccuparsi di cosa potrebbero pensare in merito le donne genericamente.

    La rottura del frenulo può non avvenire la prima volta

    Tra le cose che forse non sai sulla verginità maschile c’è la questione del frenulo, quel lembo di pelle che unisce il glande al prepuzio del pene, e che viene impropriamente definito l’imene del maschio. In realtà al contrario delle donne non è affatto detto che la prima volta avvenga la rottura del frenulo, anzi potrebbe anche non accadere mai: molto dipende dalla lunghezza e dallo spessore di questa membrana. Se il frenulo è corto e spesso, è più probabile che si rompa dopo l’amplesso causando nella maggior parte dei casi solo un lieve sanguinamento.

    La contraccezione è necessaria anche la prima volta

    Può sembrare strano ribadirlo, ma esiste una radicata leggenda popolare secondo cui la prima volta non sarebbe necessario ricorrere alla contraccezione per evitare gravidanze indesiderate: e invece anche la prima volta un maschio dovrebbe usare un profilattico, a meno che la partner non utilizzi altri metodi contraccettivi, mentre è assolutamente sconsigliato il coito interrotto, a maggior ragione per un uomo inesperto che ancora non sa bene come ‘controllarsi’ e ritardare il proprio orgasmo.